Litoranea di Pontecagnano Salerno (Italy)
Tel: +39 089 203004 Fax: +39 089 203458
Positano, Sorrento, Napoli, Pompei, Paestum, Capri, Ischia, Salerno, Ravello, Ercolano,
Vesuvio, Vietri sul Mare, Maiori, Minori, Furore, Praiano, Caserta, Padula
Gruppo motoscafisti
Servizio per la Grotta Azzurra e Giro dell'isola
Escursioni per Grotta Bianca, Arco Naturale, Faraglioni e Marina Piccola.
Battellaggio: navi da crociera nella rada di Capri.
Fittasi barche e collegamenti notturni per Sorrento, Napoli e Amalfi.

Gruppo Motoscafisti (Trasporti)
P. le Marina Grande, 282
80073 Capri (Napoli)
Tel. +39 081 8377714
Email: info@motoscafisticapri.com
Come arrivare:
Sul porto di Marina Grande
L'esistenza della Grotta Azzurra viene rivelata
nell'Agosto del 1826 dallo scrittore tedesco Augusto Kopish che ne descrisse,
per la prima volta, la straordinaria bellezza. Da allora la Grotta Azzurra
rappresenta l'emblema dell'isola di Capri; ma l'incanto di questo luogo ha
origini ben più remote; la grotta infatti era già conosciuta in epoca romana
come dimostrano le antiche statue ritrovate sul fondale. Tale rinvenimento, la
presenza di un particolare piano di approdo e gli interventi nel cunicolo
sottostante, lasciano immaginare un antro naturale adorno di statue: un ninfeo
allestito intorno all'azzurro intenso e brillante del mare che ancora oggi
affascina i visitatori. La grotta era nota ai capresi con il nome di Grotta
Gradola, dal vicino scalo di Gradola, ma era evitata a causa di antiche leggende
che la volevano popolata di streghe e mostri.
La fortunata coincidenza di condizioni geologiche e speleologiche ha creato il
duplice incantesimo. La luce solare, penetra da una cavità subaquea e attraverso
l'acqua marina, crea un riflesso azzurro che illumina la caverna.
Per visitare la Grotta Azzurra, dal porto di Marina Grande, partono le
motobarche che oltre al giro dell'isola, prevedono anche una sosta per la visita
alla grotta. E' anche possibile arrivarci in autobus (da Anacapri) oppure in
taxi. Una volta davanti alla grotta, è necessario trasbordare su piccole e
caratteristiche barche a remi, per due o tre persone al massimo, nelle quali,
stesi sul fondo, si attraversa lo stretto cunicolo naturale.