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Litoranea di Pontecagnano Salerno (Italy)
Tel: +39 089 203004 Fax: +39 089 203458
Positano, Costiera Amalfitana, Sorrento, Napoli, Pompei, Paestum, Capri, Ischia, Salerno, Ravello
Ercolano, Vesuvio, Vietri sul Mare, Atrani, Maiori, Minori, Furore, Praiano, Erchie, Caserta, Padula
.
Santuario della Pompei Cartina degli Scavi
Madonna del Rosario Cartina della città
Orario di apertura degli Scavi
Cenni
storici
Pompei scavata per circa quattro quinti del
suo territorio urbano , è il sito archeologico più suggestivo e famoso del
mondo.
L’eruzione
del Vesuvio del 79 d.C. seppelì la città sotto una coltre di cenere e lapilli
spessa 6-7 metri . La maggior parte degli abitanti , fuggiti dalle case ,
trovarono la morte sul litorale. I pochi rimasti , nella vana speranza di
salvarsi nei sotteranei delle abitazioni , morirono asfissiati : i calchi dei
loro corpi in agonia , ottenuti colando gesso liquido nelle cavità lasciate dai
corpi nello strato di cenere , sono una commovente testimonianza della tragedia
. Passeggiare per gli scavi pompeiani è un’esperienza unica . E’ come compiere
un viaggio nel tempo: si respira l’atmosfera della vita nell’antichità , quella
pubblica , e soprattutto quella privata .
L’aspetto più sorprendente infatti è l’alto numero di case , lussuose o umili , conservate con tutto il corredo di botteghe, osterie , forni . Ancora più impressionante il fatto che molte suppellettili siano rimaste intatte, permettendoci di penetrare gli aspetti più intimi della vita degli antichi .
D’estate la Sopraintendenza Archeologica di Pompei , in collaborazione con la Regione Campania e l’Assessorato ai Beni Culturali , organizza passeggiate notturne negli scavi . Lungo il percorso vengono svelati i luoghi più suggestivi della Pompei notturna , con il sottofondo delle musiche di Ennio Morricone . Uno spettacolo multimediale ricostruisce le drammatiche fasi dell’eruzione . Il Foro era il centro vivo della città : una grande piazza rettangolare (38x 142 metri ) , pavimentata in travertino e cinta su tre lati da un porticato. Sulla piazza si affacciano il Capitolium ( il tempio dedicato a Giove ), il Tempio di Apollo , costruito attorno al III sec a.C. e formato da un portico con 48 colonne ioniche , e la Basilica , il più importante edificio pubblico , sede del tribunale e centro della vita economica.
Sul Foro si affacciano anche il Tempio di Vespasiano , dedicato al culto imperiale , i Granai dove si raccoglievano i cereali per la vendita , e il macellum , il mercato coperto dei generi alimentari freschi , come carne e pesce , con tabernae ( cioè botteghe) all’interno. Vicino si trovano Le Terme del Foro , divise in sezione maschile e femminile , con il riscaldamento centrale in comune .
La più importante arteria cittadina era la via dell’Abbondanza ( il nome moderno , come tutti quelli
di Pompei) ,su cui si affacciavano botteghe artigiane , osterie , locande e tinterie . Su questa strada si trovano le Terme Stabiane , il più antico impianto pompeiano. Vicino c’è il notissimo lupanare , un edificio a due piani la cui destinazione è rivelata da esplicite pitture erotiche e dai graffiti.
Tra le abitazioni , la casa del Fauno è la più bella per l’eleganza delle sue architetture e per i famosi mosaici che la impreziosivano , come quello raffigurante La battaglia di Alessandro e Dario , un capolavoro oggi al Museo Archeologico di Napoli. La casa dei Vetti , ammirata per gli spendidi affreschi che adornano le pareti , apparteneva a due mercanti , Aulo Vettio Restituto e Aulo Vettio Corniva . Dalla casa di Menandro , che deve il suo nome a una pittura raffigurante il commedografo greco Menandro , proviene una ricchissima collezione di suppellettili d’argento di qualità eccezionale ( oggi al Museo archeologico di Napoli ) .
Uno dei più importanti edifici di Pompei è la Villa dei Misteri , celebre soprattutto per i suoi dipinti. Il più conosciuto è il grandissimo affresco che dà il nome alla casa : ventinove figure a grandezza naturale raffigurante a colori vivaci su fondo rosso, forse una scena d’iniziazione al culto dionisiaco o ai misteri orfici.
Nel quartiere dei teatri sono tornati alla luce il Teatro Grande , dove d’estate si organizzano spettacoli , e il piccolo Odeion. Vicino , il bel Tempio di Iside. Un epigrafe dimostra che l’Anfiteatro è il più antico tra quelli che conosciamo . Qui si svolgevano giochi tra gladiatori e lotte con animali,. Accanto all’Anfiteatro c’è la Palestra Grande , costruita sotto Augusto e usata per gli esercizi ginnici.. Consiste in una vasta area quadrata circondata da portici , con al centro una piscina attrezzata anche per i tuffi . Particolarmente emozionante al tramonto la visita alla via dei Sepolcri, la strada fiancheggiata di monumenti funebri che conduceva verso Ercolano . La visita agli scavi di pompei richede almeno una giornata .
Fondata dagli Osci
nell' VIII secolo a.C. fu dominata dai Greci, dagli Etruschi e dai Sanniti fino
a che, nell'80 a.C., divenne, definitivamente e dopo aspre lotte, colonia
romana.
La vita a Pompei trascorreva tranquilla, senza avvenimenti degni di rilievo a
parte l'episodio della chiusura dell'Anfiteatro per dieci anni legato ad una
punizione del Senato romano a causa di una violenta rissa fra Pompeiani e
Nocerini durante uno spettacolo di giochi gladiatori nel 59 d.C.
Nel 62 d.C. un violento terremoto colpì la città, dopo del quale iniziarono le
opere di ricostruzione fino a che il 24 agosto del 79 d.C. avvenne, se non la più
grande senz'altro la più famosa catastrofe naturale che abbia colpito il mondo
occidentale.
Nelle prime ore del pomeriggio la cima del Vesuvio si
spaccò con uno spaventoso boato, mentre una nera nuvola, a guisa di pino, si
innalzava dal vulcano, rovesciando a terra cenere e lapilli. Mentre Ercolano ,
la città vicina accomunata nella stessa tragica sorte, fu sommersa abbastanza
velocemente da fango, lava e acqua torrentizia, Pompei ebbe una fine diversa.
letali vapori solforosi penetrarono nella città per ogni dove, soffocando tutti
coloro che cercavano di ripararsi dentro le case, nascondendosi nei vani più
riparati, coprendosi inutilmente il volto
con i mantelli e con le vesti. Chi cercava di uscire allo scoperto era ben
presto colpito dai lapilli e dai massi di pomice che cadevano sempre più fitti.
Dopo tre giorni il sole tornò ad illuminare una desolata landa di terra che
copriva per ben sei o sette metri quella che era stata la prosperosa città di
Pompei. Fra le innumerevoli vittime del disastro, è da ricordare il naturalista
Plinio il Vecchio, ammiraglio della flotta a Miseno. Come iniziò l'eruzione il
vecchio scienziato volle avvicinarsi al luogo del cataclisma, per portare
aiuto ai fuggiaschi e per poter osservare più da vicino il fenomeno. Sbarcato
con enormi difficoltà a Stabia, morì anch'egli per le esalazioni solforose.
Sarebbero dovuti trascorrere ben 1700 anni perchè altri uomini riportassero
alla luce quegli uomini che alla luce e alla vita erano stati così
violentemente strappati.
La scoperta di Pompei avvenne per caso fra il 1594 e il 1600, durante i lavori
di bonifica nella valle del Sarno, quando l'architetto Domenico Fontana scavò
un cunicolo nei campi dove si trovava l'Anfiteatro e si imbattè in alcune
iscrizioni, senza però sospettare della città che si stendeva sotto i suoi
piedi. La prima vera esplorazione, condotta con spirito
scientifico,
fu nel 1748 sotto il regno di Carlo di Borbone, dopo che già erano iniziati gli
scavi ad Ercolano. Scavi più sistematici furono quelli condotti nel 1860 sotto
la direzione di Giuseppe Fiorelli, a cui si deve l'espediente di colare il gesso
liquido nei vuoti rimasti sullo strato di cenere, ottenendo così le impronte di
coloro che trovarono improvvisamente la morte durante l'eruzione. Ci è stato
così permesso di conoscere, di vedere tutto l'orrore di questa tragedia e di
renderci conto della sua rapidità. La città è piena di altri ricordi: lapidi,
iscrizioni, graffiti sui muri. Tutta la vita quotidiana di Pompei, la propaganda
elettorale, il conto affrettato di un oste, il messaggio d'amore di un
innamorato, il tifo per un gladiatore, noi la possiamo trovare sopra un muro di
pietra o sopra un pezzo di marmo. Questa città ha un che di magico e di
misterioso. Il suo essere tornata alla vita, il suo mostrarsi a noi come è
morta, fermata improvvisamente in un attimo qualsiasi della sua giornata, è
questo l'aspetto che ce la rende non solo più bella, ma senza dubbio più umana
e toccante.
Ecco
un breve itinerario che ci porterà a
conoscere, sia pure superficialmente, alcuni dei siti più importanti di Pompei.
L'ingresso principale agli scavi è rappresentato dalla Porta
Marina così chiamata perché orientata verso il mare. Era formata da due
fornici, coperti da una volta a botte, il più stretto per i pedoni e l'altro
adibito esclusivamente a mulattiera, dato che il ripido pendio ne impediva il
transito ai carri.
L'Antiquarium
è un museo che raccoglie le testimonianze
della vita e della civiltà di Pompei compresi i famosi calchi
dei corpi di persone ed animali morti durante l'eruzione. altri importanti
reperti li possiamo trovare al
Museo Archeologico Nazionale
Nel Foro,
centro vitale della città, una grande piazza rettangolare ricca di
colonne e di basi che reggevano innumerevoli statue possiamo
ammirare:
| 1 - Basilica
sede del Tribunale 2 - Tempio di Apollo 3 - Tempio di Vespasiano e di Giove 4 - Macellum o mercato coperto 5 -Terme del Foro 6 - Tempio della Dea Fortuna Augusta. |
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Nell'elegante
Via di Mercurio
troviamo, tra le altre
costruzioni, la casa della
Fontana Grande e quella della
Fontana Piccola, dette così per un tipo di fontana
a nicchia di gusto tipicamente orientale,
provenienti infatti dall' Egitto.
La
Casa del Fauno
è considerata il più bell'esempio di casa privata
dell'antichità per la grandezza, l'eleganza
dell'architettura e gli splendidi mosaici.
La
Casa dei Vettii è invece la più conosciuta,
forse anche per la famosa statuetta del dio
Priapo, è la più ammirata; di proprietà di due ricchi
mercanti è adorna di sontuose pitture molto ben conservate, statue, decorazioni
e bellissimi ambienti.
Oltre
alle suddette ed ad altre bellissime Case , a Pompei possiamo visitare molte
Botteghe, Forni e Laboratori Artigiani, il più famoso
dei quali è dato dalla Fullonica
Stephani, che ci mostrano uno spaccato di una
realtà opulenta che ad un certo punto si è fermata come sospesa nel tempo.
| Altre costruzioni
notevoli sono. 1 La Grande Palestra, 2 L'Anfiteatro, il più anticodel mondo romano, 3 il Teatro Piccolo 4 le Terme Stabiane. |
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Poco distante visitiamo
Villa dei Misteri,
una vasta costruzione (55 ambienti),
famosa per i suoi bellissimi dipinti ispirati ai
misteri dionisiaci che ivi si svolgevano.
| 1) Via dell' Abbondanza 2) Venere nella conchiglia 3) Casa di Venere |
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Positano,
Amalfi,
Sorrento, Napoli,
Pompei,
Paestum,
Capri,
Ischia,
Salerno,
Ravello,
Ercolano,
Vesuvio
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