Hotel Olimpico

Litoranea di Pontecagnano Salerno (Italy)

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Tina Pica

Tina Pica, vero nome Concetta, grandissima caratterista del cinema dalla voce inconfondibile, nacque a Napoli nel 1888, figlia d'arte , suo padre Giuseppe aveva lanciato nei teatri napoletani la figura di don Anselmo Tartaglia trasposizione tipicamente napoletana della famosa maschera seicentesca del Tartaglia.  Attrice  poliedrica veste i panni di svariati personaggi, anche maschili, e il suo fisico piccolo e sottile non sarà mai un ostacolo.  Attrice comica, drammatica, show girl (partecipa alla Rivista con Agostino Salvietti ed Enzo Turco ed in alcuni spettacoli di Mico Galdieri) non conosce ostacoli e s'impone come caratterista d'eccezione.  Cominciò a calcare le scene teatrali giovanissima debuttando con un ruolo maschile sostituendo il padre ammalato e indossando proprio i panni di don Anselmo. Caratterista inimitabile lavorò per numerose compagnie teatrali fino ad approdare negli anni '30 con la compagnia dei fratelli De Filippo. Esordisce al cinema quando ancora non c'era il sonoro nel 1916, ma in seguito ha lavorato con gli attori più famosi: Totò, Vittorio De Sica, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Gina Lollobrigida, Ugo Tognazzi, Fernandel. Ma ciò che le diede successo e la fece conoscere al grande pubblico fu l'interpretazione di indimenticabili personaggi come Caramella in film come "Pane,amore e fantasia" e " Pane, amore e gelosia" e "Nonna Sabella" la nonna terribile in film scritti esclusivamente per lei ed in cui era l'interprete indiscussa.  Tina Pica entrò di prepotenza nell'immaginario e nei cuori della gente con personaggi fatti di napoletanità argute, semplici eppure complesse, che parevano usciti dai vicoli e dai bassi della vita di tutti i giorni.
L' ultimo suo film è stato "Ieri, oggi e domani" del 1963 con Marcello Mastroianni e Sophia Loren nell'episodio "Mara" in cui interpreta la nonna di un seminarista che, innamoratosi di Mara una ragazza squillo, vuole rinunciare ai voti, ma viene convinto dalle preghiere della nonna (Tina Pica) ad abbandonare quel suo folle amore ed a tornare in seminario. Una grande attrice che ha contribuito a disegnare un'Italia a cavallo tra il fascismo ed il dopoguerra, un'attrice ben più importante di quanto appaia da un esame sommario dei suoi tanti film.   Molto religiosa ma anche molto superstiziosa non faceva mistero delle sue debolezze: il gioco ed il fumo. Morì a Napoli il 15 agosto 1968 , colpita da trombosi cerebrale, ultraottantenne  quasi in solitudine e dimenticata, ma ha lasciato un vuoto incolmabile in quanti la apprezzarono e tuttora hanno modo di conoscerla attraverso le sue tante ineguagliabili interpretazioni.