Hotel Olimpico

Litoranea di Pontecagnano Salerno (Italy)

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Il Duomo di Napoli
 

La zona in cui si trova il complesso del Duomo fu centro di culto già in epoca greca, era, infatti, sede di un tempio dedicato ad Apollo. In seguito ospitò alcune delle prime chiese cristiane della città: Santa Restituta, dalla quale si accede al Battistero di San Giovanni in Fonte, e la Stefania della fine del V secolo.
La cattedrale fu innalzata nel 1294 per volontà di Carlo II d'Angiò. Furono utilizzati materiali di spoglio come le 110 colonne di epoca greco-romana addossate ai sedici grandi pilastri delle navate.
Nell'arco della sua storia, la cattedrale ha subito numerosissimi interventi che l'hanno modificata secondo il gusto del tempo. Tra questi, nel 1600 fu coperta la maestosa capriata lignea con un soffitto a cassettoni per volere del cardinale Decio Carafa. Il soffitto fu decorato con dorature ed intagli contenenti tele del Santafede, di Girolamo Imparato e di Luca Giordano.
L'ultimo restauro realizzato risale al 1972.
Anche la facciata ha subito numerosi rimaneggiamenti nel tempo.
La cattedrale è a croce latina, a tre navate, di cui quella centrale è larga il doppio di quelle laterali e termina con un abside a pianta poligonale alta oltre trenta metri in cui troneggia l'altare maggiore. Anche le due navate laterali, coperte da volte a crociera, terminano con con absidi più piccole, accanto a ciascuna delle quali ci sono due cappelle: la
Cappella dei Minutolo, a destra, e quella degli Illustrissimi, a sinistra, di periodo gotico.
In prosecuzione del lato sinistro del transetto c'è la cappella di San Ludovico di Tolosa, detta anche Sagrestia Maggiore, costruita all'inizio del XIV secolo.
Di grande importanza il fonte battesimale del Seicento, voluto da Decio Carafa realizzato con gambo di porfido e vasca di basalto egiziano, di provenienza pagana, con tirsi e maschere bacchiche di fattura greca.
Di grande rilievo è anche la
Cappella del Crocefisso.
Sotto la tribuna dell'altare maggiore c'è il
Succorpo di San Gennaro.
Il campanile della cattedrale era originariamente isolato e crollò con il terremoto del 1349; di esso si salvò solo il basamento che fu riutilizzato per la sua ricostruzione tra il 1451 ed il 1457. Alla fine del XVI secolo vi si addossarono vari costruzioni che lo nascosero del tutto e che sono poi state eliminate nel corso degli ultimi restauri.
L'area del complesso della cattedrale ha subito un profondo cambiamento quando, nel 1860, Ferdinando II di Borbone realizzò l'allargamento della strada, l'attuale via Duomo, che comportò anche l'arretramento di alcuni fabbricati che vi si affacciavano.
Dal Duomo si accede, inoltre, agli
scavi archeologici sotterranei.