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Hotel Olimpico
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Positano

Incastonato nella Montagna , avvolto dalla ricca vegetazione mediterranea , Positano è un borgo cosi pittoresco da sembrare una scenografia teatrale spontanea .Visto da mare appare come un grande presepe , una cascata di casette multicolori digradanti lungo il pendio .

Il paese si sviluppa in verticale . Le abitazioni , addossate le une alle altre , caratterizate dai portichetti  ad archi verso il mare , sono tinte in colori pastello , dando l’impressione di una pietra preziosa sfaccettata . Non a caso Positano viene chiamata “ la gemma della divina costiera “

Le strette stradine , con numerose boutiques , scendono ripide tra le case  sfociando nella Marina

Grande , un ‘ampia spiaggia . Da qui la veduta è bellissima sia verso il mare che verso il paese che si arrampica sulla montagna .

Sulla piazza principale di Positano è la chiesa parrochiale di Santa Maria  Assunta , esistente già nell’anno mille . La grande cupola rivestita  di maioliche colorate la rende visibile da ogni angolo del paese . Incantevoli le spiaggette di Positano , raggiungibili a piedi in pochi minuti :Fornillo , Fiumicello , Arienzo .

Positano è una meta apprezzata per “ vacanze da vip” : nella Villa Sette Santi , intorno al 1040, visse la pittrice  Irene Kowaliska , che s’ispirò a Positano per i suoi dipinti su stoffa , la villa Stella Romana ha ospitato far gli altri papa Govanni PaoloII . Personaggi illustri dell’arte , della moda e dello spettacolo amano passare qui giorni di relax .

A poche miglia di distanza dalla costa si trovano LI Galli o “Sirenuse “ , minuscolo arcipelagho composto da tre isolotti : il Gallo Lungo , La Rotonda  e il Castelluccio , ritenuti da sempre mitica dimora delle Sirene ammaliatrici .

Ma Positano non  è solo mare : piacevoli escursioni permettono di visitare suggestive zone dei Monti Lattari , come Montepertuso , così chiamato perche si dice che quì apparve la Madonna.

In un buco nella roccia . attraverso una scalinata di 1700 scalini  si giunge a Nocelle .Da questa frazione parte il famoso Sentiero degli Dei , con incantevoli panorami su tutta la Costiera . Oppure si raggiunge sulla costa la Punta San Pietro , dove sorge la chiesetta  a starpiombo sul mare.

Su un pendio coltivato  a vite e a ulivi  si incontra Furore . Il nome antico di tutta la zona era Terra Furoris , per l’assordante frastuono che , nelle notti di tempesta , il mare e il vento producevano rimbombando cotro le alte pareti del fiordo che scende quasi a picco dell’orlo dell’dell’altopiano di  Agerola . Una rapida scalinata conduce in basso . Il fascino di questo tratto di costa è irresistibile , con il fiordo incuneatotra  viti e rupi , casette minuscole e il mare .



Luogo di villeggiatura prediletto dagli amanti delle tintarelle facili, è proprio Positano a lanciare la moda dei bikini in Italia, e questo nel lontano 1959. L'ultima novità sono i particolarissimi abiti da sposa, senza dimenticare la tradizione artigianale delle ceramiche di Vietri che continua a proporre pezzi unici e particolarissimi. Ecco alcuni posti cult per orientarsi tra le mille botteghe di Positano. In via Pasitea 128 Top in moda propone lo stile classico con una gamma di colori realizzati seguendo una lavorazione tutta tradizionale. Sempre sulla stessa via, scendendo verso la spiaggia, si incontra sulla destra Peppe Ceramiche, una casetta adibita a bottega che propone oggetti tipici lavorati con il metodo di Vietri, ma decorati con disegni moderni e inediti.
 

Praiano, distante 10km da Positano, a mezza costa sul promontorio di Capo Sottile , era la residenza del Doge di Amalfi  , a testimonianza di una vocazione precoce del paese alla villeggiatura rilassante . La parte bassa del paese si allunga verso la Marina di Praia ,una spiaggia scavata tra due alte pareti di roccia . A guardia della marina si trova una delle imponenti torri di avvistamento che costellano la costiera .

La vicina Conca dei Marini è un borgo marinaro arroccato in un’ansa marina che offre un scorcio panoramico di estrema bellezza . I due estremi di questa meravigliosa baia sono Capo di Conca , dominato dalla Torre di Conca eretta nel’500, testimonianza delle terribili incursioni piratesche , e la Grotta dello Smeraldo , il  mare irrompendo nella cavità assume un intenso tono verde, prodotto dalla luce filtrata dall’acqua .Questa grotta è ricca si stalattiti e stalagmiti , spesso unite a formare colonne calcaree alte più di dieci metri .

Da Conca  si può risalire all’altopiano di Agerola , a un altitudine di 650 metri , tra boschi e prati . La zona , dotata di pascoli fiorenti noti fin dall’ antichità è celebre per la produzione di squisiti latticini e per l’eccezionale panorama dall’alto sulla costiera .

Il centro principale e l’anima storica della Costiera è Amalfi .Nell’azzura serenità del cielo e del mare , Amalfi guardata dal porto , sembra racchiusa nel cavo di una mano . In alto lo scenario dei monti , articolato come un fondale , punteggiato da case ; in basso , una trama pittoresca di vicoli e scale , fino alla grade piazza dove dall’alto della famosa scalinata il Duomo domina maestoso . Una scenografia unica , dove le memorie storiche s’intrecciano a bellezze naturali indimenticabili.

Sospesi tra le falde dei monti Lattari e il mare , i pittoreschi vicoli di Amalfi ospitano oggi un gran numero di  turisti , ma un tempo hanno vissuto i fasti della potente Repubblica Marinara che ebbe il suo momento al massimo splendore tra il 10 e il 12 secolo , e che riusciva a tenere a bada Longobardi e Saraceni . Ricca e popolata , Amalfi intratteneva traffici attivissimi con l’Oriente . In ricordo dell’antica potenza ogni quattro anni in giugno Amalfi ospita la” Regata storica delle antiche Repubbliche Marinare “.

L’abitato di Amalfi , aggrappato al declivio della Costiera , è caratterizzato dal celebre Duomo ( 9 secolo) . La sua posizione  scenografica , alla sommità di una ripida scalinata che si apre tra le case raccolte attorno ad una piccola piazza , conferisce una nota particolare al centro storico di Amalfi . Colpisce l’imponente facciata policroma della chiesa , illuminata da smalti e mosaici e dal timpano dorato. Tracce del Medioevo si ritrovano nell’elegante Chiostro del Paradiso con le sue linee arabeggianti . Dal chiostro si accede alla Cappella del Crocefisso ,nella quale è stao alestito il Museo Diocesano . Nella Cappella e all’ ingesso della Cripta risalente all’ 200 . Il complesso architettonico è uno dei principali esempi del romanico amlfitano .

Un ‘esplorazione di Amalfi che voglia andare al di là dei luoghi più noti dovrà includere gli Antichi Arsenali , dove venivano costruite le famose galee con oltro cento remi , destinate ai carichi di merci dai mercati orientali .