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Amalfi

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Il duomo di Amalfi    Chiostro del Paradiso    Grotta dello Smeraldo

 

Orari dei collegamenti marittimi

 

La Costiera Amalfitana


La bellezza incomparabile della Costiera Amafitana ha inacantato viaggiatori di ogni angolo della terra . Le terrazze di un verde rigoglioso , sospese sul mare scintillante ,il patrimonio d’arte e le architetture caratteristiche ne fanno uno dei luoghi più celebri del mondo : selvaggia , ardita romanica , la Costiera è una meta obbligata nel corso di un viaggio in Italia.
Dal punto di vista geografico la “costa delle delle Sirene” costituisce il versante meridionale della penisola Sorrentina ,che chiude a nord il golfo di Salerno .
Il paesaggio è caratterizzato da possenti scogliere che sprofondano nel mare , ricco di baie e insenature come la splendida Grotta dello Smeraldo a Conca dei Marini e il Fiordo di Furore .
Tra pendenze vertiginose , strapiombi e rupi scoscese , vi sono luoghi dove la natura è quasi incontaminata , come l’oasi di Vallone di Porto .
I Paesini che costellano la “divina costiera “ sono tutti da esplorare , godendone il mare blu, i panorami stupefacenti , le bellezze artistiche , la vivace vita mondana . Ma anche facendo acquisti nelle caratteristiche boutiques “ della moda di Positano “ e nelle botteghe della ceramica vietrese , o gustando la cucina tradizionale .

Da Positano ad Amalfi


Incastonato nella Montagna , avvolto dalla ricca vegetazione mediterranea , Positano è un borgo cosi pittoresco da sembrare una scenografia teatrale spontanea .Visto da mare appare come un grande presepe , una cascata di casette multicolori digradanti lungo il pendio .
Il paese si sviluppa in verticale . Le abitazioni , addossate le une alle altre , caratterizate dai portichetti ad archi verso il mare , sono tinte in colori pastello , dando l’impressione di una pietra preziosa sfaccettata . Non a caso Positano viene chiamata “ la gemma della divina costiera “
Le strette stradine , con numerose boutiques , scendono ripide tra le case sfociando nella Marina
Grande , un ‘ampia spiaggia . Da qui la veduta è bellissima sia verso il mare che verso il paese che si arrampica sulla montagna .
Sulla piazza principale di Positano è la chiesa parrochiale di Santa Maria Assunta , esistente già nell’anno mille . La grande cupola rivestita di maioliche colorate la rende visibile da ogni angolo del paese . Incantevoli le spiaggette di Positano , raggiungibili a piedi in pochi minuti :Fornillo , Fiumicello , Arienzo .
Positano è una meta apprezzata per “ vacanze da vip” : nella Villa Sette Santi , intorno al 1040, visse la pittrice Irene Kowaliska , che s’ispirò a Positano per i suoi dipinti su stoffa , la villa Stella Romana ha ospitato far gli altri papa Govanni PaoloII . Personaggi illustri dell’arte , della moda e dello spettacolo amano passare qui giorni di relax .
A poche miglia di distanza dalla costa si trovano LI Galli o “Sirenuse “ , minuscolo arcipelagho composto da tre isolotti : il Gallo Lungo , La Rotonda e il Castelluccio , ritenuti da sempre mitica dimora delle Sirene ammaliatrici .
Ma Positano non è solo mare : piacevoli escursioni permettono di visitare suggestive zone dei Monti Lattari , come Montepertuso , così chiamato perche si dice che quì apparve la Madonna.
In un buco nella roccia . attraverso una scalinata di 1700 scalini si giunge a Nocelle .Da questa frazione parte il famoso Sentiero degli Dei , con incantevoli panorami su tutta la Costiera . Oppure si raggiunge sulla costa la Punta San Pietro , dove sorge la chiesetta a starpiombo sul mare.
Su un pendio coltivato a vite e a ulivi si incontra Furore . Il nome antico di tutta la zona era Terra Furoris , per l’assordante frastuono che , nelle notti di tempesta , il mare e il vento producevano rimbombando cotro le alte pareti del fiordo che scende quasi a picco dell’orlo dell’dell’altopiano di Agerola . Una rapida scalinata conduce in basso . Il fascino di questo tratto di costa è irresistibile , con il fiordo incuneatotra viti e rupi , casette minuscole e il mare .

Praiano , a mezza costa sul promontorio di Capo Sottile , era la residenza del Doge di Amalfi , a testimonianza di una vocazione precoce del paese alla villeggiatura rilassante . La parte bassa del paese si allunga verso la Marina di Praia ,una spiaggia scavata tra due alte pareti di roccia . A guardia della marina si trova una delle imponenti torri di avvistamento che costellano la costiera .
La vicina Conca dei Marini è un borgo marinaro arroccato in un’ansa marina che offre un scorcio panoramico di estrema bellezza . I due estremi di questa meravigliosa baia sono Capo di Conca , dominato dalla Torre di Conca eretta nel’500, testimonianza delle terribili incursioni piratesche , e la Grotta dello Smeraldo , il mare irrompendo nella cavità assume un intenso tono verde , prodotto dalla luce filtrata dall’acqua .Questa grotta è ricca si stalattiti e stalagmiti , spesso unite a formare colonne calcaree alte più di dieci metri .
Da Conca si può risalire all’altopiano di Agerola , a un altitudine di 650 metri , tra boschi e prati . La zona , dotata di pascoli fiorenti noti fin dall’ antichità è celebre per la produzione di squisiti latticini e per l’eccezionale panorama dall’alto sulla costiera .
Il centro principale e l’anima storica della Costiera è Amalfi .Nell’azzura serenità del cielo e del mare , Amalfi guardata dal porto , sembra racchiusa nel cavo di una mano . In alto lo scenario dei monti , articolato come un fondale , punteggiato da case ; in basso , una trama pittoresca di vicoli e scale , fino alla grade piazza dove dall’alto della famosa scalinata il Duomo domina maestoso . Una scenografia unica , dove le memorie storiche s’intrecciano a bellezze naturali indimenticabili.
Sospesi tra le falde dei monti Lattari e il mare , i pittoreschi vicoli di Amalfi ospitano oggi un gran numero di turisti , ma un tempo hanno vissuto i fasti della potente Repubblica Marinara che ebbe il suo momento al massimo splendore tra il 10 e il 12 secolo , e che riusciva a tenere a bada Longobardi e Saraceni . Ricca e popolata , Amalfi intratteneva traffici attivissimi con l’Oriente . In ricordo dell’antica potenza ogni quattro anni in giugno Amalfi ospita la” Regata storica delle antiche Repubbliche Marinare “.
L’abitato di Amalfi , aggrappato al declivio della Costiera , è caratterizzato dal celebre Duomo ( 9 secolo) . La sua posizione scenografica , alla sommità di una ripida scalinata che si apre tra le case raccolte attorno ad una piccola piazza , conferisce una nota particolare al centro storico di Amalfi . Colpisce l’imponente facciata policroma della chiesa , illuminata da smalti e mosaici e dal timpano dorato. Tracce del Medioevo si ritrovano nell’elegante Chiostro del Paradiso con le sue linee arabeggianti . Dal chiostro si accede alla Cappella del Crocefisso ,nella quale è stao alestito il Museo Diocesano . Nella Cappella e all’ ingesso della Cripta risalente all’ 200 . Il complesso architettonico è uno dei principali esempi del romanico amlfitano .
Un ‘esplorazione di Amalfi che voglia andare al di là dei luoghi più noti dovrà includere gli Antichi Arsenali , dove venivano costruite le famose galee con oltro cento remi , destinate ai carichi di merci dai mercati orientali .

Da Ravello a Vietri
Una delle gemme della Costiera Amalfitana è Ravello , a 350 metri di altezza , dove effetti di luce e architetture magiche creano una visione d’intensità rara . Il suo nome è già immortalato nel Decamerone di Boccaccio .
Famosa per la sua atmosfera di tranquilla serenità , Ravello offre gioielli architettonici di rara eleganza . Basti pensare al Duomo dedicato a San Panteleone , ricco di tesori artistici , tra i quali la porta centrale di bronzo , adorna di 54 formelle . Sulla destra del Duomo una Torre quadrata segnala l’ingesso alla Villa Rufolo . Immerse in un vasto parco di flora mediterranea ed esotica , le struutture originarie della villa risalgono al 13 secolo ; ancora oggi sono evidenti aspetti architettonici arabo –siculi . Splendido il colonnato policromo arabeggiante del chiostro .
Il giardino è uno dei più belli della campania .La natura e l’opera dell’uomo concorrono a creare un’atmosfera di estrema suggestione : viali financheggiati da tigli e cipressi , cascate di fiori . Dal
Belvedere appare sconfinato il mare . Nel girdino della villa si tengono ogni anno , d’estate , i concerti del Ravello Festival . Wagner trovò proprio nel giardino di Villa Rufolo l’spirazione per il giardino di Kingsor del suo Parsifal .
Villa Cimbrone in origine era un semplice fondo rustico . Venne acquistato nel 1904 da Ernest William Beckett, che lo strasformò in un avilla di eccezionale fascino . Ospitò personaggi celebri, la Winston Churchill a Greta Garbo . Un’atmosfera particolare si respira nel chiostro della villa , che presenta elementi antichi di stili Arabo-Siculo .
Il belvedere è una terrazza sull’infinito senza eguali nel mondo .
Meritano una visita anche la chiesa di San Giovanni del Toro , costruita nel 12 secolo , che accoglie un bellisimo pergamo adorno di ricchi mosaici , e quella di Santa Maria a Gradillo , del 12 secolo .
Interessante il Museo del Corallo , che espone manufatti in corallo , cammei , madreperle incise e conchiglie , dall’epoca romana al secolo scorso . Vicinissima a Ravello è Scala , uno degli angoli più pittoreschi della Costiera . Il suo Duomo custodisce una Deposizione lignea del 200 .
Localita balneare incantevole , Minori , con le sue casette rosa a dominare la piccola spiaggia , offre al turista anche un paesaggio splendido .Per la posizione felice sulla costa fù scelta nell’antichità dai Romani come luogo in cui dedicarsi all’otium, come testimoniato da numerosi resti , tra cui la Villa Romana ( I sec.d.c.) , un grandioso complesso archeologico (2.500 metri quadrati):da ammirare il Viridarium , il triclinio-ninfeo, gli splendidi mosaici .
Al Museo dell’antiquarium sono custoditi reperti risalenti al I secolo a.C . Nel centro , vicino al porticiolo , si erge la basilica di Santa Trofimena , patrona della citta , costruita nel 12 secolo – Molte altre chiesette e torri costellano il territorio comunale .
Con la sua lunghissima spiaggia e il bel lungomare , Maiori vanta il patrimonio turistico –alberghiero più notevole della zona . Ruderi di castelli e torri testimonialno il suo splendore nel Medioevo , quando era circondata e difesa da mura e fortificazioni .
Domina l’abitato la chiesa di santa Maria a Mare : il 15 agosto qui si commmemora con festeggiamenti un evento del 1204 , quando dei marinai ripescarono la statua della Vergine che una nave proveniente da Costantinopoli , rifugiatasi per una tempesta a Maiori , era stata costretta a gettare a mare . Sull’ altare maggiore una scultura lignea del’400 raffigura la Madonna col Bambino una raccolta di opere d’arte è custodita nel Museo della Sacrestia e nella cripta sottostante . Di origine medievale è il popolare santuario dedicato alla Madonna delle Grazie, ricostruito nel ’700 .
Da vedere l’insolito complesso rupestre di Santa Maria de Olearia , una Badia Benedettina edificata nell mille . Negli edifici aggrappati alle rocce , in una delle grotte naturali della zona , si aprono sale, cappelle , piccoli portici affrescati .
Con una gita in barca si possono visitare la Grotta Sulfurea e la Grotta Pandora . La prima è ricca di acqua sulfureo –magnesica con proprietà curative ; nella seconda , lo scenario verde smeraldo , le stalattiti e stalagmiti creano uno scenario indimenticabile . Molte testimonianze del passato anche nei dintorni di Minori , graziosa località balneare , come una grande villa rustica .
A pochi chilometri da Maiori si trova Erchie , con la torre su una roccia che separa due spiaggette.
L’Abbazia benedettina di Santa Maria de Erchie , fondata nel 980 e soppressa nel 1451, diede nome a questo luogo , oggi meta di turisti soprattutto d’estate . questo piccolo borgo , con le caratteristiche case bianche , le deliziose spiaggette e il mare cristallino è l’ideale per chi cerca un po’ di relax a contatto con la natura .
Poco prima di Vietri si incontra Cetara .E’ sempre stata un borgo di pescatori , e infatti il suo nome deriva dal latino Cetaria , tonnara . Questo dalla pittoresca architettura bianca , con la sua spiaggia raccolta , è uno dei gioielli della Costiera . Tra l’edilizia spontanea fatta da casette cubiche spicca la chiesa di San Pietro con la cupola maiolicata e il campanile duecentesco a bifore .
Alla base della Costiera Amalfitana , nella parte rivolta al golfo di Salerno , Vietri sul Mare
domina dall’alto la piccola Valle di Bonea , ergendosi sui bastioni di roccia calcarea degradanti fino alla costa .Con le sue chiesette dalle cupole maiolicate e le piccole case dalle tegole di cotto , Vietri appare sospesa tra cielo e mare .
Nell’antichità fù città etrusca , subì successivamente la dominazione dei Sanniti , Lucani ed infine dei Romani . La chiesa di San Giovanni Battista , del 17 secolo , con la sua maestosa cupola e l’elevato campanile , è situata nel punto più alto del centro strorico .
L’industria della ceramica per cui Vietri è celebre nel mondo era fiorente già nel Medioevo . Artigiani e artisti nei secoli hanno realizzato pezzi preziosi , una parte dei quali si può ammirare
Nel Museo della Ceramica Vietrese , situato nella torretta-belvedere di Villa Guariglia , in località Raito .

 

 

La bellezza dei paesaggi caratterizzati da coste che cadono nell'azzurro del mare, una vegetazione ricca di profumi e di colori, la mitezza del clima, l'incanto dei borghi marinari raccolti intorno a chiese con cupole di maioliche, fanno della Costiera Amalfitana uno dei luoghi più affascinanti d'Italia.
La prima località che si incontra, provenendo da Napoli, in direzione Salerno è Positano, un pittoresco paese di case quadrate con il tetto a cupola, scaglionate a terrazze sulla basse pendici di due monti digradanti verso una piccola cala. Dopo aver attraversato Praiano, famosa per le stazioni balneari della Marina di Praia, circondata da pareti a strapiombo, si giunge ad Amalfi, centro di origini romane che divenne nell'839 la prima Repubblica Marinara italiana. Proseguendo il viaggio, dopo aver visitato Atrani dalle bianche case arroccate sotto titanici costoni rocciosi, si giunge a Ravello, situata su un colle sospeso tra cielo e mare, il cui fascino ha colpito personaggi come Churchill, Bogart e John Kennedy. Sempre sulla strada per Salerno, gli ultimi gioielli del litorale amalfitano che incontriamo, sono Minori, dove è possibile visitare i grandiosi resti di una villa romana del I secolo d.C. e Maiori dalle spiagge di sabbia finissima. Infine, si arriva a Vietri famosa per l'artigianato della ceramica, tuttora fiorente, che ebbe inizio nel Medioevo e che è possibile ammirare nel locale Museo della Ceramica.

LE BELLEZZE DI AMALFI

Famosa per la maestria dei suoi navigatori (qui fu perfezionata la bussola), la cittadina presenta un'originale architettura araba-normanna. In questo stile, infatti, fu riedificato il Duomo all'inizio del Duecento.

Tra archi e viuzze a scale regna un'atmosfera unica che ha sempre incantato i visitatori. Da visitare anche il Chiostro del Paradiso dai bianchi archi acuti sostenuti da due colonnine, gli Arsenali della Repubblica in cui venivano costruite le galere, il Museo delle Carta e il Museo Civico che custodisce la Tabula Amalphitana, il primo codice della navigazione.