Tariffe e Disponibilità



    Powered and secured by
  Sviluppato da Simplebooking   Protetto da Verisign

Fast Contact

Hotel Olimpico
Costa sud di Salerno
Via Lago Trasimeno
84098 Pontecagnano, Salerno
Tel. (+39) 089 203 004
Fax. (+39) 089 203 458
info@hotelolimpico.it

 

RECEPTION ONLINE RECEPTION ONLINE

» Clicchi e lasci il suo numero telefonico, anche di cellulare. Vi richiameremo noi in brevissimo tempo!!

     -Salerno, Italia ora locale: 20:21:07

Scegli l’Hotel Olimpico per il tuo soggiorno di lavoro a Salerno

Pompei

Santuario della             Cartina degli Scavi

Madonna del Rosario                                       Cartina della città

Orario di apertura degli Scavi

Cenni storici
Pompei scavata per circa quattro quinti del suo territorio urbano , è il sito archeologico più suggestivo e famoso del mondo. L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. seppelì la città sotto una coltre di cenere e lapilli spessa 6-7 metri . La maggior parte degli abitanti , fuggiti dalle case , trovarono la morte sul litorale. I pochi rimasti , nella vana speranza di salvarsi nei sotteranei delle abitazioni , morirono asfissiati : i calchi dei loro corpi in agonia , ottenuti colando gesso liquido nelle cavità lasciate dai corpi nello strato di cenere , sono una commovente testimonianza della tragedia . Passeggiare per gli scavi pompeiani è un’esperienza  unica . E’ come compiere un viaggio nel tempo: si respira l’atmosfera della vita nell’antichità , quella pubblica , e soprattutto quella privata .

L’aspetto più sorprendente infatti è l’alto numero di case , lussuose o umili , conservate con tutto il corredo di botteghe, osterie , forni . Ancora più impressionante il fatto che molte suppellettili siano rimaste intatte, permettendoci di penetrare gli aspetti più intimi della vita degli antichi .

D’estate la Sopraintendenza Archeologica di Pompei , in collaborazione con la Regione Campania e l’Assessorato ai Beni Culturali , organizza passeggiate notturne negli scavi . Lungo il percorso vengono svelati i luoghi più suggestivi della Pompei notturna , con il sottofondo delle musiche di Ennio Morricone . Uno spettacolo multimediale ricostruisce le drammatiche fasi dell’eruzione . Il Foro era il centro vivo della città : una grande piazza rettangolare (38x 142 metri ) , pavimentata in travertino e cinta su tre lati da un porticato. Sulla piazza si affacciano il Capitolium ( il tempio dedicato a Giove ), il Tempio di Apollo , costruito attorno al III sec a.C. e formato da un portico con 48 colonne ioniche , e la Basilica , il più importante edificio pubblico , sede del tribunale e centro della vita economica.

Sul Foro si affacciano anche il Tempio di Vespasiano , dedicato al culto imperiale , i Granai dove si raccoglievano i cereali per la vendita , e il macellum , il mercato coperto dei generi alimentari freschi , come carne e pesce , con tabernae ( cioè botteghe) all’interno. Vicino si trovano Le Terme del Foro , divise in sezione maschile e femminile , con il riscaldamento centrale in comune .

La più importante arteria cittadina era la via dell’Abbondanza ( il nome moderno , come  tutti quelli

di Pompei) ,su cui si affacciavano botteghe artigiane , osterie , locande e tinterie . Su questa strada si trovano le Terme Stabiane , il più antico impianto pompeiano. Vicino c’è il notissimo lupanare , un edificio a due piani la cui destinazione è rivelata da esplicite pitture erotiche e dai graffiti.

Tra le abitazioni , la casa del Fauno è la più bella per l’eleganza delle sue architetture e per i famosi mosaici che la impreziosivano , come quello raffigurante La battaglia di Alessandro e Dario , un capolavoro oggi al Museo Archeologico di Napoli. La casa dei Vetti , ammirata per gli spendidi affreschi  che adornano le pareti , apparteneva a due mercanti , Aulo Vettio Restituto e Aulo Vettio Corniva . Dalla casa di Menandro , che deve il suo nome a una pittura raffigurante il commedografo greco Menandro , proviene una ricchissima collezione di suppellettili d’argento di qualità eccezionale ( oggi al Museo archeologico di Napoli ) .

Uno dei più importanti edifici di Pompei è la Villa dei Misteri , celebre soprattutto per i suoi dipinti. Il più conosciuto è il grandissimo affresco che dà il nome alla casa : ventinove figure a grandezza naturale raffigurante a colori vivaci su fondo rosso, forse una scena d’iniziazione al culto dionisiaco o ai misteri orfici.

Nel quartiere dei teatri sono tornati alla luce il Teatro Grande , dove d’estate si organizzano spettacoli , e il piccolo Odeion. Vicino , il bel Tempio di Iside. Un epigrafe dimostra che l’Anfiteatro è il più antico tra quelli che conosciamo . Qui si svolgevano giochi tra gladiatori e lotte con animali,. Accanto all’Anfiteatro c’è la Palestra Grande , costruita sotto Augusto e usata per gli esercizi ginnici.. Consiste in una vasta area quadrata circondata da portici , con al centro una piscina attrezzata anche per i tuffi . Particolarmente emozionante al tramonto la visita alla via dei Sepolcri, la strada fiancheggiata di monumenti funebri che conduceva verso Ercolano . La visita agli scavi di pompei richede almeno una giornata .

Fondata dagli Osci nell' VIII secolo a.C. fu dominata dai Greci, dagli Etruschi e dai Sanniti fino a che, nell'80 a.C., divenne, definitivamente e dopo aspre lotte, colonia romana.
La vita a Pompei trascorreva tranquilla, senza avvenimenti degni di rilievo a parte l'episodio della chiusura dell'Anfiteatro per dieci anni legato ad una punizione del Senato romano a causa di una violenta rissa fra Pompeiani e Nocerini durante uno spettacolo di giochi gladiatori nel 59 d.C.
Nel 62 d.C. un violento terremoto colpì la città, dopo del quale iniziarono le opere di ricostruzione fino a che il 24 agosto del 79 d.C. avvenne, se non la più grande senz'altro la più famosa catastrofe naturale che abbia colpito il mondo occidentale.

Nelle prime ore del pomeriggio la cima del Vesuvio si spaccò con uno spaventoso boato, mentre una nera nuvola, a guisa di pino, si innalzava dal vulcano, rovesciando a terra cenere e lapilli. Mentre Ercolano , la città vicina accomunata nella stessa tragica sorte, fu sommersa abbastanza velocemente da fango, lava e acqua torrentizia, Pompei ebbe una fine diversa. letali vapori solforosi penetrarono nella città per ogni dove, soffocando tutti coloro che cercavano di ripararsi dentro le case, nascondendosi nei vani più riparati, coprendosi inutilmente il volto con i mantelli e con le vesti. Chi cercava di uscire allo scoperto era ben presto colpito dai lapilli e dai massi di pomice che cadevano sempre più fitti. Dopo tre giorni il sole tornò ad illuminare una desolata landa di terra che copriva per ben sei o sette metri quella che era stata la prosperosa città di Pompei. Fra le innumerevoli vittime del disastro, è da ricordare il naturalista Plinio il Vecchio, ammiraglio della flotta a Miseno. Come iniziò l'eruzione il vecchio scienziato volle avvicinarsi al luogo del cataclisma,  per portare aiuto ai fuggiaschi e per poter osservare più da vicino il fenomeno. Sbarcato con enormi difficoltà a Stabia, morì anch'egli per le esalazioni solforose.
Sarebbero dovuti trascorrere ben 1700 anni perchè altri uomini riportassero alla luce  quegli uomini che alla luce e alla vita erano stati così violentemente strappati.
La scoperta di Pompei avvenne per caso fra il 1594 e il 1600, durante i lavori di bonifica nella valle del Sarno, quando l'architetto Domenico Fontana scavò un cunicolo nei campi dove si trovava l'Anfiteatro e si imbattè in alcune iscrizioni, senza però sospettare della città che si stendeva sotto i suoi piedi. La prima vera esplorazione, condotta con spirito scientifico, fu nel 1748 sotto il regno di Carlo di Borbone, dopo che già erano iniziati gli scavi ad Ercolano. Scavi più sistematici furono quelli condotti nel 1860 sotto la direzione di Giuseppe Fiorelli, a cui si deve l'espediente di colare il gesso liquido nei vuoti rimasti sullo strato di cenere, ottenendo così le impronte di coloro che trovarono improvvisamente la morte durante l'eruzione. Ci è stato così permesso di conoscere, di vedere tutto l'orrore di questa tragedia e di renderci conto della sua rapidità. La città è piena di altri ricordi: lapidi, iscrizioni, graffiti sui muri. Tutta la vita quotidiana di Pompei, la propaganda elettorale, il conto affrettato di un oste, il messaggio d'amore di un innamorato, il tifo per un gladiatore, noi la possiamo trovare sopra un muro di pietra o sopra un pezzo di marmo. Questa città ha un che di magico e di misterioso. Il suo essere tornata alla vita, il suo mostrarsi a noi come è morta, fermata improvvisamente in un attimo qualsiasi della sua giornata, è questo l'aspetto che ce la rende non solo più bella, ma senza dubbio più umana e toccante.

Ecco un breve itinerarioche ci porterà a conoscere, sia pure superficialmente, alcuni dei siti più importanti di Pompei. L'ingresso principale agli scavi è rappresentato dalla Porta Marina così chiamata perché orientata verso il mare. Era formata da due fornici, coperti da una volta a botte, il più stretto per i pedoni e l'altro adibito esclusivamente a mulattiera, dato che il ripido pendio ne impediva il transito ai carri.

 

L'Antiquarium è un museo che raccoglie le testimonianze
della vita e della civiltà di Pompei compresi i famosi calchi
dei corpi di persone ed animali morti durante l'eruzione. altri importanti reperti li possiamo trovare al      
Museo Archeologico Nazionale

Nel  Foro, centro  vitale della città, una grande piazza rettangolare ricca di colonne e di basi che reggevano innumerevoli statue possiamo
ammirare:

1 - Basilica sede del Tribunale             
2 - Tempio di Apollo
3 - Tempio di Vespasiano e di Giove
4 - Macellum o mercato coperto            
5 -Terme del Foro
6 - Tempio della Dea Fortuna Augusta.
1 2 3
  4 5 6


Nell'elegante Via di Mercuriotroviamo, tra le altre
costruzioni, la casa della
Fontana Grande e quella della                                        
Fontana Piccola, dette così per un tipo di fontana
a nicchia di gusto tipicamente orientale,
provenienti infatti dall' Egitto.

La Casa del  Fauno
è considerata il più bell'esempio di casa privata              
dell'antichità per la grandezza,  l'eleganza
dell'architettura e gli splendidi mosaici.

 

 

La Casa dei Vettiiè invece la più conosciuta, forse anche per la famosa statuetta del dio Priapo, è la più ammirata; di proprietà di due ricchi mercanti è adorna di sontuose pitture molto ben conservate, statue, decorazioni e bellissimi ambienti.

 

 

Oltre alle suddette ed ad altre bellissime Case , a Pompei possiamo visitare molte Botteghe, Forni e Laboratori Artigiani, il più famoso dei quali è dato dalla Fullonica Stephani, che ci mostrano uno spaccato di una realtà opulenta che ad un certo punto si è fermata come sospesa nel tempo.

Altre costruzioni notevoli sono.
La Grande Palestra,
2L'Anfiteatro, il più anticodel mondo romano,
il Teatro Piccolo
le Terme Stabiane.
1 2 3 4

Poco distante  visitiamo
Villa dei Misteri, una vasta costruzione (55 ambienti),
famosa per i suoi bellissimi dipinti ispirati ai
misteri dionisiaci che ivi si svolgevano.

 

1) Via dell' Abbondanza    
2) Venere nella conchiglia
3) Casa di Venere
1